martedì, 30 settembre 2008
I girasoli di Van Gogh

Proseguono i giorni luminosi in una terra opaca di lamiere e ruggine.
Passo fra i convogli e i container, i capannoni e le ruspe laboriose e dagli occhi emerge ancora la sagoma rossa delle colline toscane al tramonto e il verde dei boschi umbri, il viola dell'uva e il profumo della cioccolata al caffè Morlacchi, fra una risata, un brano jazz e una battuta della scenegiauta che scriveremo assieme, mentre il vento raggela e gli idiomi si mescolano in una città di artisti e di sapore e inventiva rinascimentali.
E' il colore caldo di vaniglia e marsala sulle pareti vestite d'arte; è questo che mi resta nel cuore a poche ore dal rientro da te e dalla tua terra che sempre più amo e sempre più soseggio con il piacere della degustazione di un liquore speziato.

Sul ciglio della strada spiccano spuzzi di fiori al meiele che sembrano, in piccolo, i campi di girasole di questa estate meravigliosa; i nostri campi che mi riempiono del loro abbraccio caldo e del loro sguardo immenso e si perdono come le colline nella profondità della foschia afosa e nelle nuances del grano mietuto e da mietere.

E c'era poi quel campo, il mio campo, che dietro la curva del ponte si apriva all'improvviso, cogliendo impreparati e spezzando il fiato come un bacio rubato da un amante tenero ed impaziente.
E poi tu ed io con indosso il tuo maglione e tu nelle narici il mio profumo all'assenzio.
Qualcosa che dà oblio e resta fisso nella memoria.
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categoria:le mie lenti
giovedì, 25 settembre 2008
La via della savezza

Io: non lamentarti delle disgrazie tue. Pensa alle mie! Oggi sono stata alla Statale, ero lì per lavoro, e mentre camminavo mi si è avvicinato un ragazzo invitandomi ad un incontro su Marx! Vedi che a me succede di peggio?

Lui: Ma sì, ti han preso per una ex 68ina...

Io: sicuramente. E` l`età che avanza e questi sono i primi sintomi. E` stata una scena buffa. L`ho sbolognato con un`arma infallibile

Lui: Il santino di Pino Rauti?
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categoria:avventure di una maga
lunedì, 08 settembre 2008
Stella nascente

Qualche settimana fa giravo per il centro cittadino a scattare foto agli scorci più suggestivi. Ferma per catturare un'immagine, sono stata avvicinata da un uomo sulla cinquantina che mi ha domandato se fossi appassionata di fotografia.
Gli ho risposto che è cosa recente, che con le belle giornate che ci sono e con la bella città, valeva la pena passeggiare e fotografare.
Si è allora presentato come responsabile di un corso di fotografia, una qualche scuola locale che fa foto di moda. Mi ha lasciato il volantino e mi ha invitat a talefonare se avessi voluto fare qualche scatto.

Non ho capito se come fotografa o come modella, è stato ambiguo.
Ad ogni modo sul volantino c'era scirtto "Astro nascente" ed oggi, a distanza di tempo, ho sentito per radio una bellissima canzone di Ornella Vanoni; canzone che sento calzare a pennello di questi tempi.

Ecco una strofa che continua a ronzarmi nelle orecchie

mio caro uomo non va
no, né masochismo né debolezza
né stupidità
potranno vincermi mai
sai, nessuna antica influenza
meglio sola, senza
senza nessuno
piuttosto senza niente
stella nascente
e se è finita
corro dentro alla vita
anche senza di te
no mio caro uomo non va
sai, nessuna antica influenza
meglio sola, senza
senza nessuno
da sola tra la gente
stella nascente


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categoria:armonie di luce e suono, avventure di una maga
sabato, 09 agosto 2008
La lunga strada

Poche ore mi sembrano giorni ed ho petto ed occhi pesanti, coperto da una coltre di pensieri e di sensazioni che nemmeno le acque termali riescono a lavare via.
Ma chi vuole lavarle via?
E' tutto sufficientemente pulito da poter (dover) restare dove si trova ora.
Forse è la prima volta che non temo di dirlo.

Nelle mente rimbombano alcune parole dette che contrastano con i gesti compiuti o talvolta li accompagnano mano nella mano. Asciugati quegli occhi, non essere sciocca.
Fosse facile l'avrei già fatto.

Eppure da quando la porta si è chiusa non ho pianto.
Ci provo e non ci provo, non so cosa sia meglio fare. Lascio che sia.
Come le decisioni.

Ho sentito il rimbombo dei cancelli chiudersi e le ombre della stanza avvolgermi nel loro abbraccio di memoria. Come facevamo noi.

E la tua mano mi manca.
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categoria:le mie lenti
sabato, 26 luglio 2008
Cioccolato alle nocciole

Provo una forte insoddisfazione.
Persone, luoghi, attività. Soprattutto persone.

Non so se sia diventata intollerante io oppure semplicemente ho cambiato orizzonti e non posso più stare in luoghi inadatti a me. Per una questione di sopravvivenza.

Ho trascorso una settimana in un altro ambiente, con altre persone, a fare altre cose. Solo malinconia della diversità oppure proprio nostalgia di ciò che è più adeguato a me?
So che per quella settimana non c'è stato altro, il mondo era quello e niente più, non avevo bisogno di altro.

E ora mi manca.

Come fra i denti sento i pezzettini di nocciola, polvere del cioccolato ormai sciolto fra le labbra.
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categoria:le mie lenti
giovedì, 24 luglio 2008
Perché le separazioni sono sempre così dolorose?
Stasera andrà meglio, domani andrà meglio, giorno dopo giorno andrà meglio? Ne siamo così sicuri?


Buonanotte a te - Fabio Concato

Buona notte amore
Che sei così lontano,
Che questo canto voli sopra il mare e sopra tutte le città
Così leggero sulle strade
Come una brezza e sappia dove andare
E una carezza lascia un po' socchiusa
E arriverà
Buona notte amore
Che dormi così poco
E lo so bene non è per il caldo
E' che non sono lì con te
E avrai una luce nella stanza
E come me nel cuore una speranza
Di rivederti quando fa mattino e non partire più

Buona notte amore mio lontano
Ti arriva questo canto
O forse dormi già
Più che sei distante e più che ti amo

Tra le montagne e il mare buona notte a te

Buona notte amore
Le vedi le mie stelle
Se vuoi provare guarda verso Genova io sono un po' più in su
E non mi riesce di contarle così vicine che potrei toccarle
Ma la più bella, la più luminosa l'ho lasciata giù
Buona notte amore mio lontano
Ti arriva questo canto
O forse dormi già
E più che sei distante e più che ti amo
Tra le montagne e il mare buona notte a te
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categoria:armonie di luce e suono
giovedì, 10 luglio 2008
Ho chiuso con la Giustizia

Oggi ho dato l'ultimo esame del triennio, con un bel 30.
Posso ufficialmente dire di essere laureanda.
Ci credo ancora poco, devo realizzare, razionalizzare l'evento.

Da oggi non sarà più la stessa cosa, si è chiusa una porta dietro di me. Non oso immaginare dopo la discussione della tesi, a questo punto. Benché mi manchino altri due anni di specializzazione, sia chiaro.

Comunque sia l'ultimo esame è stato di diritto privato ed è bizzarra la cosa perché è come se la vita mi avesse detto che per avere la laurea devo "conquistarmi il diritto di averla" attraverso, appunto, lo scoglio del diritto.
Poco prima dell'esame ho deciso di estrarre un tarocco dal mazzo comprato in edicola tempo fa (sì, lo so, barlésc, come si dice dalle mie parti, ma osn tanto cariiiiiine quelle carte).

Dicevo, ho estratto un tarocco e cosa era?
La giustizia!

E quale è il significato della giustizia?
Che qualsiasi cosa legata alla legge sarebbe andata a buon fine e avrei raggiunto i risultati desiderati.

Meglio di così che si vuole?

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categoria:avventure di una maga
giovedì, 03 luglio 2008
Pasticcio e polenta

"Sei la mia nuova eroina!" mi ha detto entusiasta un'amica.
La cosa mi ha fatto sorridere...

...forse per non scopiare in lacrime a pensare alla dannata malinconia che mi prende in questi giorni in cui, spinta da un insano masochismo, non riesco a togliermi dalla testa certi pensieri, accompagnati dalla loro bella colonna sonora strappalacrime suonata dall'orchestrina della mia mente.

"Eppure ne abbiamo parlato".
Sì, è così, ma cambia solo il nome delle cose e non la sostanza.
E' come dire "disabile" o "diversamente abile". Forse suona meglio la seconda, ma la realtà resta sempre quella di qualcuno che non cammina o non vede o non sente, ecc.
Puoi chiamarlo pasticcio di mais con pesce veloce del baltico, ma sempre polenta e merluzzo resta.
O no?
postato da: MagaDelleSpezie alle ore 09:34 | Permalink | commenti
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sabato, 28 giugno 2008
Ho visto un re - Jannacci

Giusto per continuare con l'elenco delle canzoni dell'estate. Sì, lo so...ho una mia concezione del tutto originale delle canzoni dell'estate.


Dai dai, conta su...ah be, sì be....
- Ho visto un re.
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Ha visto un re!
- Ah, beh; si`, beh.
- Un re che piangeva seduto sulla sella
piangeva tante lacrime, ma tante che
bagnava anche il cavallo!
- Povero re!
- E povero anche il cavallo!
- Ah, beh; si`, beh.
- è l'imperatore che gli ha portato via
un bel castello...
- Ohi che baloss!
- ...di trentadue che lui ne ha.
- Povero re!
- E povero anche il cavallo!
- Ah, beh; sì, beh.
- Ho visto un vesc...
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Ha visto un vescovo!
- Ah, beh; si`, beh.
- Anche lui, lui, piangeva, faceva
un gran baccano, mordeva anche una mano.
- La mano di chi?
- La mano del sacrestano!
- Povero vescovo!
- E povero anche il sacrista!
- Ah, beh; si`, beh.
- e` il cardinale che gli ha portato via
un'abbazia...
- Oh poer crist!
- ...di trentadue che lui ce ne ha.
- Povero vescovo!
- E povero anche il sacrista!
- Ah, beh; si`, beh.
- Ho visto un ric...
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Ha visto un ricco! Un sciur!
- S'...Ah, beh; si`, beh.
- Il tapino lacrimava su un calice di vino
ed ogni go, ed ogni goccia andava...
- Deren't al vin?
- Si`, che tutto l'annacquava!
- Pover tapin!
- E povero anche il vin!
- Ah, beh; si`, beh.
- Il vescovo, il re, l'imperatore
l'han mezzo rovinato
gli han portato via
tre case e un caseggiato
di trentadue che lui ce ne ha.
- Pover tapin!
- E povero anche il vin!
- Ah, beh; si`, beh.
- Ho vist un villan.
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Un contadino!
- Ah, beh; si`, beh.
- Il vescovo, il re, il ricco, l'imperatore,
persino il cardinale, l'han mezzo rovinato
gli han portato via:
la casa
il cascinale
la mucca
il violino
la scatola di kaki
la radio a transistor
i dischi di Little Tony
la moglie!
- E po`, cus'e`?
- Un figlio militare
gli hanno ammazzato anche il maiale...
- Pover purscel!
- Nel senso del maiale...
- Ah, beh; si`, beh.
- Ma lui no, lui non piangeva, anzi: ridacchiava!
Ah! Ah! Ah!
- Ma sa l'e`, matt?
- No!
- Il fatto e` che noi villan...
Noi villan...
E sempre allegri bisogna stare
che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale
diventan tristi se noi piangiam,
e sempre allegri bisogna stare
che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale
diventan tristi se noi piangiam!
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categoria:armonie di luce e suono
martedì, 24 giugno 2008
Meraviglioso

Adatta a come mi sento ultimamente


E' vero
credetemi è accaduto
di notte su di un ponte
guardavo l'acqua scura
con la dannata voglia
di fare un tuffo giù uh
D'un tratto
qualcuno alle mie spalle
forse un angelo
vestito da passante
mi portò via dicendomi
Così:
Meraviglioso
ma come non ti accorgi
di quanto il mondo sia
meraviglioso
Meraviglioso
perfino il tuo dolore
potrà guarire poi
meraviglioso
Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto:
ti hanno inventato
il mare!
Tu dici non ho niente
Ti sembra niente il sole!
La vita
l'amore
Meraviglioso
il bene di una donna
che ama solo te
meraviglioso
La luce di un mattino
l'abbraccio di un amico
il viso di un bambino
meraviglioso
meraviglioso...
ah!...

Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto:
ti hanno inventato
il mare eh!
Tu dici non ho niente
Ti sembra niente il sole!
La vita
l'amore
meraviglioso

La notte era finita
e ti sentivo ancora
Sapore della vita
Meraviglioso
Meraviglioso
Meraviglioso
Meraviglioso
Meraviglioso
Meraviglioso
postato da: MagaDelleSpezie alle ore 09:01 | Permalink | commenti (1)
categoria:armonie di luce e suono