I girasoli di Van Gogh
Proseguono i giorni luminosi in una terra opaca di lamiere e ruggine.
Passo fra i convogli e i container, i capannoni e le ruspe laboriose e dagli occhi emerge ancora la sagoma rossa delle colline toscane al tramonto e il verde dei boschi umbri, il viola dell'uva e il profumo della cioccolata al caffè Morlacchi, fra una risata, un brano jazz e una battuta della scenegiauta che scriveremo assieme, mentre il vento raggela e gli idiomi si mescolano in una città di artisti e di sapore e inventiva rinascimentali.
E' il colore caldo di vaniglia e marsala sulle pareti vestite d'arte; è questo che mi resta nel cuore a poche ore dal rientro da te e dalla tua terra che sempre più amo e sempre più soseggio con il piacere della degustazione di un liquore speziato.
Sul ciglio della strada spiccano spuzzi di fiori al meiele che sembrano, in piccolo, i campi di girasole di questa estate meravigliosa; i nostri campi che mi riempiono del loro abbraccio caldo e del loro sguardo immenso e si perdono come le colline nella profondità della foschia afosa e nelle nuances del grano mietuto e da mietere.
E c'era poi quel campo, il mio campo, che dietro la curva del ponte si apriva all'improvviso, cogliendo impreparati e spezzando il fiato come un bacio rubato da un amante tenero ed impaziente.
E poi tu ed io con indosso il tuo maglione e tu nelle narici il mio profumo all'assenzio.
Qualcosa che dà oblio e resta fisso nella memoria.
Proseguono i giorni luminosi in una terra opaca di lamiere e ruggine.
Passo fra i convogli e i container, i capannoni e le ruspe laboriose e dagli occhi emerge ancora la sagoma rossa delle colline toscane al tramonto e il verde dei boschi umbri, il viola dell'uva e il profumo della cioccolata al caffè Morlacchi, fra una risata, un brano jazz e una battuta della scenegiauta che scriveremo assieme, mentre il vento raggela e gli idiomi si mescolano in una città di artisti e di sapore e inventiva rinascimentali.
E' il colore caldo di vaniglia e marsala sulle pareti vestite d'arte; è questo che mi resta nel cuore a poche ore dal rientro da te e dalla tua terra che sempre più amo e sempre più soseggio con il piacere della degustazione di un liquore speziato.
Sul ciglio della strada spiccano spuzzi di fiori al meiele che sembrano, in piccolo, i campi di girasole di questa estate meravigliosa; i nostri campi che mi riempiono del loro abbraccio caldo e del loro sguardo immenso e si perdono come le colline nella profondità della foschia afosa e nelle nuances del grano mietuto e da mietere.
E c'era poi quel campo, il mio campo, che dietro la curva del ponte si apriva all'improvviso, cogliendo impreparati e spezzando il fiato come un bacio rubato da un amante tenero ed impaziente.
E poi tu ed io con indosso il tuo maglione e tu nelle narici il mio profumo all'assenzio.
Qualcosa che dà oblio e resta fisso nella memoria.
posso più stare in luoghi inadatti a me. Per una questione di sopravvivenza.